Venerdì 14 febbraio abbiamo scritto la storia! Viviana Bottaro è la prima karateka italiana ufficialmente qualificata alle Olimpiadi!

Introduzione: chi è Viviana Bottaro

BOTTARO alle olimpiadiDa quando Tokyo 2020 ha introdotto ufficialmente il karate fra le discipline olimpiche, il lavoro della campionessa è stato mirato al raggiungimento di questo obiettivo nel più breve tempo possibile attraverso una attività dura, seria e focalizzata. Oggi il risultato è più che ammirevole, unico!

Proprio lo scorso venerdì 14 febbraio, abbiamo intervistato Viviana per chiederle di condividere le sue emozioni del momento, farci raccontare il percorso fino ad oggi e soprattutto farci "spoilerare" quello che succederà da adesso in poi!

Viviana è impeccabile, professionale, grande lavoratrice, sempre composta nel suo ruolo di atleta delle Fiamme Oro ma anche molto gentile con tutti, disponibile a foto ricordo e dispensatrice di grandi sorrisi .
E' una donna riservata ma non disdegna condividere con i suoi fans alcuni aspetti della sua vita privata che lasciano trasparire un lato più informale e divertente.

Tutti quelli che la seguono possono scorpire una vita ricca di dolcezza che riceve e dona.

 

Viviana Bottaro e Nello Maestri per Ko Italia Sui social ci sono infatti il suo compagno, il tecnico dell'Esercito Italiano e della Nazionale, Nello Maestri, ci sono la sua amata nipotina e il cagnolino di Genova. 

Per raccontare la storia di Viviana Bottaro bisogna partire proprio da Genova, la città in cui è nata e dove ha calpestato il primo tatami nella palestra del suo Maestro, Claudio Albertini, a soli 9 anni.
Il Maestro le ha instillato i principi del karate, ha riconosciuto subito il suo talento per i kata e la predisposizione caratteriale all'impegno per affrontare l'agonismo, forgiando una campionessa.
Viviana ha da subito ottenuto ottimi risultati, confermati fino al concorso in Polizia, attraverso il quale, a 26 anni, è entrata nel Gruppo Sportivo delle Fiammo Oro. 

 

Viviana Bottaro TrainingLe carattteristiche riconosciute dal Maestro Albertini, sono quelle che rendono Viviana l'atleta unica che conosciamo. La predisposizione al lavoro e alla precisione senza risultarne appesantita, la stessa naturalezza che esprime nei suoi kata, in cui movimenti e tecniche molto faticose, acquistano la  leggerezza e l'eleganza che la caraterizzano in tutto il mondo.

Nel corso della sua carriera passa dallo stile shotokan-ryu allo shito-ryu, aggiungendo così, alla potenza, alla forza e alla stabilità consolidati, più fluidità e rapidità. 

La carriera da professionista nella Polizia di Stato le ha dato la possibilità di dedicarsi completamente ai kata, di essere seguita da uno staff e da un tecnico unico come Roberta Sodero, campionessa indiscussa e grande esempio di completezza per tutte le atlete italiane.

La volontà, il tempo, l'esperienza, la determinazione, il sudore, la perseveranza e lo studio continuo, sulla base di un tale talento, hanno fatto il resto.  

Viviana è una atleta molto completa, riassume in sè la potenza e la grinta tipici delle scuole europee, insieme alla scioltezza e alla leggerezza più orientali.
Vederla eseguire i suoi kata è davvero una esperienza intensa e coinvolgente.  

 

L'intervista: qualificazione, un punto di arrivo o di partenza?

Ecco le domande che le abbiamo fatto, che riteniamo possano incuriosirvi e servire a conoscere meglio Viviana.

 

Bottaro training- Innanzitutto complimenti! Puoi spiegarci perchè oggi, 14 febbraio, si diffonde la notizia ufficiale della tua qualificazione alle Olimpiadi? 

  "Grazie! Aspettavamo la Premier League di Dubai per la qualificazione matematica. Abbiamo fatto dei calcoli in base ai punti dell'atleta turca, Eltemur Di Lara, essendo lei la sesta nel ranking olimpico.
Vi ricordo che nella nostra categoria si qualificano solo le prime 5 atlete, essendoci anche la giapponese, di diritto a Tokyo. Bastava che a Dubai la turca non facesse oro per confermare la mia qualificazione. Semplici conteggi matematici."

- Come ti sei sentita, come hai reagito e cosa rappresenta per te? 

  "Ovviamente sono molto felice di questa giornata! Mi rendo conto che essere la prima italiana nella storia a qualificarsi per una Olimpiade non capiti tutti i giorni! E' ovvio però che i miei calcoli me li ero già fatti e sapevo che le probabilità erano molto alte, che ero ad un passo dalla qualificazione.
Quindi non posso dire che sia stata una sorpresa: la vera sorpresa è stato il prima, il cammino che ho fatto rendendomi conto, passo dopo passo, che si poteva fare! Questo è stato di gran lunga più emozionante, realizzare ad un certo punto che ce l'avrei fatta!" 

 

Bottaro training per Ko Italia- Adesso che nessun esito può toccare la tua certezza, parteciperai con uno spirito diverso alle prossime gare prima di Tokyo o manterrai lo stesso spirito combattivo?

  "Le gare che ci saranno da ora in poi le affronterò in egual maniera. In una disciplina come il kata è importantissimo lo spirito e l'anima che ci metti nel trasmettere il combattimento. Tanto vale non farle proprio!
Il fatto che parteciperò da atleta qualificata non è niente altro che motivo di orgoglio personale, per il resto non cambia nulla.
Questa motivazione è la stessa per cui tutte le diverse gare, se pur ce ne siano di più e di meno importanti, hanno la stessa valenza.
Nel kata, c'è solo uno spirito con cui puoi affrontare la competizione ed ogni volta si dà il massimo." 

-Possiamo dire che ti senti più rilassata e sollevata dallo stress da ranking? 

  "La parola più giusta è serena. Sapere di aver conquistato questo obiettivo mi da una certa serenità nel proseguire...detto questo, non mi sento per niente arrivata, la parte più difficile e anche più stressante, deve ancora venire!
Anche perchè io non sto lavorando per 'partecipare all'Olimpiade' ma per viverla da protagonista!"

 

viviana bottaro training for Ko Italia-Cambierà il tuo allenamento, nel programma e nelle metodiche?

  "Con Roberta Sodero, mio tecnico sia come Fiamme Oro che in Nazionale, stiamo lavorando bene per l'obiettivo Tokyo da anni ormai...quando una cosa funziona non vi si stravolge nulla!
Certamente si inseriscono sempre nuove idee e si sperimenta un po', anche perchè, il mondo del kata è in continua evoluzione e chi si ferma è perduto! però la programmazione che svolgo è consolidata da tempo ormai."

-Puoi svelarci se focalizzerai il lavoro su qualche aspetto in particolare? Tecnica, atleticità, espressività, approccio emotivo?

  "Penso che la tecnica vada costantemente lavorata e vi assicurare che per migliorare anche un solo aspetto tecnico, ci vuole molto tempo. La preparazione atletica è anche importante, soprattutto in questo momento storico in cui il kata è diventato molto fisico, a volte al limite con la penalizzazione della pulizia tecnica.
Detto questo, non c'è cosa più importante della comunicazione. Avendo ormai una tecnica ben riconosciuta ed essendo seguita dal punto di vista fisico in maniera ottimale da Massimo Montacchiani, sicuramente l'aspetto che vorrò maggiormente tirar fuori, sarà la comunicazione."

 

Viviana Bottaro karate training for Ko Italia-Immagino che lo stress e le emozioni, a questi livelli, siano altissimi, come li gestisce una atleta al top come te?

  "Gestisco bene l'emotività e la pressione da gara, cerco di trasformare tutto in carica emotiva da portare sul tatami, in energia comunicativa.
I mesi a cavallo fra il  2019 e il 2020 sono stati molto intensi, abbiamo partecipato a competizioni in parti opposte del mondo, da una settimana all'altra. E' stato stancante ma bisogna tenere alto il livello di concentrazione e dare il massimo. In Nazionale, abbiamo uno staff completo che ci segue e sostiene in tutti gli aspetti. Tra questi,la Fijlkam, offre anche un supporto professionale agli atleti, per affrontare il proprio percorso anche dal punto di vista emotivo. Questo può aiutare."

-Tu ci hai raccontato di non avere un kata preferito. Avete fatto una selezione da approfondire e su cui restringere lo studio?

  "Ogni kata che porto mi piace, ognuno per un motivo diverso. Per il momento sto consolidando 4 kata: chibana kushanku, suparimpei, papuren, chatanyara kashanku. Mi sto concentrando su questi ma nella mia carriera ho cambiato 1000 volte la scelta del kata! Anche perchè si sa che i kata da gara, seguono un po' le mode del momento. Quindi in futuro sono aperta a novità."

 

Conclusioni: Viviana ci svela le sue emozioni 

 

Abbiamo visto Viviana a Parigi, nella prima tappa della Premier League 2020, disputare una gara strepitosa in cui ha battuto la giapponese Shimizu approdando ad una grande finale per l'oro con la prima del ranking Sandra Sanchez.
Le telecamere, che offrono ormai uno spettacolo eccezionale, ci hanno regalato dei primi piani di Viviana, intensi e grintosi. Difficile immaginare, come poi abbiamo tutti scoperto, che fosse influenzata e che non stesse davvero bene.
Complimenti anche per questo! Ha dimostrato una tenacia e voglia di andare fino in fondo, uniche.
Quella gara, a parte i punti determinanti, ha dato a Viviana e a tutti, grandi emozioni. La foto dell'abbraccio con la nipotina, giunta per vederla a Parigi, ha fatto il giro del web.

Volendo dare curiosità in più su Viviana, possiamo dire che non ha rituali o gesti scaramantici, se non quello di legare sempre i capelli con il suo elastico nero, prima di ogni competizione.
Infine vi raccontiamo che annoda il suo obi, la sua cintura, utilizzando la tecnica tradizionale del doppio nodo.

Vi proponiamo l'ultima domanda che le abbiamo fatto, con lo scopo che concludesse lei questa gentile intervista, raccontandoci un po' la sua esperienza dal punto di vista umano. 

 

Viviana Bottaro Yoko tobi geri Ko Italia

 

-Noi della KO Italia, siamo onorati di aver lavorato insieme a te, ti ringraziamo di aver contribuito magistralmente, al restyling del nostro karategi kata da competizione, Elegant.
Grazie a questo, abbiamo potuto scoprire una grande professionista, seria, schietta, dedita al dovere. Questa qualità, insieme ai tuoi successi, fanno di te un'atleta che ha conquistato tutti, che ha unito i consensi. Sei un grande esempio per i giovani karateka, un modello cui ispirarsi e da imitare.
Come ultima domanda, vorremmo che potessi raccontare alle persone che ti seguono con tanto entusiasmo, come vivi dal punto di vista personale ed emotivo questo momento così importante della tua carriera. Grazie.

"Oggi per me non è affatto un traguardo ma una consapevolezza in più.
Ho ottenuto questa qualificazione, per cui lavoro da più di 2 anni e mi sento di essermela meritata, non per il karate che porto in gara, questo lo valutano gli arbitri, ma per la persona che sono.
Sono sempre stata molto critica con me stessa, pretendendo tanto da me e sono una perfezionista. A volte quello che ottengo non riesco nemmeno a godermelo perchè penso di aver fatto semplicemente il mio dovere.
Sento di essere molto fortunata, ho trasformato la mia passione in un lavoro grazie alle Fiamme Oro ed ho la possibilità di provare emozioni indescrivibili grazie allo sport, di viaggiare in tutto il mondo. Ho un fidanzato unico e una famiglia che mi supporta sempre. Insomma, mi sento di essere costantemente in debito con la vita!
Avolte però, anche io ho bisogno di guardarmi allo specchio e dirmi 'Brava Viviana, sono fiera di te!' Oggi è una giornata di quelle."

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